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L'uso dei Punti di Pressione

LA MEDICINA TRADIZ. CINESE

L'uso dei Punti di Pressione


L'uso dei Punti di Pressione, è l'arte di attaccare i punti di agopuntura. Per capire l'uso di questi punti per la difesa personale, è importante studiare le teorie di base, associate con il sistema dei meridiani e dei punti di agopuntura. Gli stessi principi, si applicano sia per guarire che per distruggere. Questa è la base per lo studio di questi punti di pressione.

La domanda fondamentale è se questo sistema, può presentare effetti negativi e significativi sulla salute di una persona. Se lo studio è accurato e prudente, e la pratica viene effettuata con l'assistenza di una persona qualificata , non si può incorrere in nessun pericolo.

- Kenpo & Kyusho l'Approccio


Le nostre tecniche di autodifesa funzionano su molti livelli:

1° La loro efficacia è effettiva, perché essi sono situati in zone del corpo anatomicamente deboli;

2° La loro efficacia aumenta attaccando come bersaglio le regioni dove si trovano più precisamente i punti di agopuntura.

Per esempio, se calciando correttamente un agopunto del ginocchio, non solo disperderemo l'energia dell'aggressore, ma anche gli si romperà l'articolazione del ginocchio.

- Scoprendo le Arti Segrete


Molte arti marziali credono di nascondere gelosamente dei segreti all'interno del proprio metodo di combattimento, che in alcuni casi, non è affatto vero. Infatti si è scoperto una notevole e sorprendente somiglianza, con le teorie della medicina orientale. Se si desidera scoprire l'efficacia di un punto di pressione usato nel Kyusho, bisogna studiare bene l'anatomia, la fisiologia, e le teorie associate al corpo umano. Se si impara bene l'agopuntura, sarà intuitivo capire molti di questi segreti, i quali se applicati al contrario producono degli effetti devastanti.

Lo studio approfondito della medicina tradizionale cinese, servirà anche a conoscere meglio il proprio corpo e come funziona per poter curare gli altri e se stessi, in maniera tale da praticare le arti marziali con rispetto e limitazione, compassione e senso comune. Visto e considerato che sarà una necessità assoluta dopo quanto andremo ad applicare i principi delineati in questa sezione.

- Gli Scopi degli Attacchi


Attaccando gli agopunti si possono provocare diverse svariate reazioni come:

- Dolore
- Reazioni involontarie ed immediate
- Reazioni ritardate (minuti, ore, giorni)
- Paralisi
- Disorientamento (stordito, sbalordito)
- Perdita di coscienza (momentaneo)
- Perdita di coscienza
- Morte Nulla (l'attacco è inefficace).

Molto importante invece, è il metodo d'attacco portato e dai fattori individuali, come ad esempio la salute, la statura, la suscettibilità dell'aggressore, ecc.

- Attacchi Fondamentali


Molti principi di base si applicano quando si eseguono attacchi sugli agopunti. Questi principi sono quelli dell'agopuntura che fondamentalmente vengono impiegati a scopo terapeutico e che qui vengono impiegati per scopi distruttivi.

I principi di attacco di base sotto elencati sono:

- Punti di attacco sensibile a pressione
- Attacco punti multipli nella stessa area
- Attacchi ambo i punti bilaterali
- Attacchi un meridiano a punti multipli
- Attacco riferito ai meridiani yin/yang appaiati
- Attacchi secondo il flusso del Ki con calcolo del ciclo diurno
- Attacco che usa il ciclo di distruzione (5 elementi)
- Attacco degli Agopunti Speciale

- L'importanza dell'Accuratezza


Dall'accuratezza dipendono tutti i principi citati in precedenza. Attaccare un agopunto significa possedere precisione nel centrare il bersaglio, il quale deve essere abbinato ad uno specifico angolo d'attacco. Se si sbaglia il bersaglio di poco, il punto non sortirà alcun effetto, lo stesso vale se il bersaglio è corretto, ma l'angolo è sbagliato. Movimento, abbigliamento ed altri fattori influenzano l'efficacia e l'accuratezza nel centrare il bersaglio. Individuare gli agopunti su se stessi o sul compagno è facile, ma è molto diverso se si cerca di colpire un obiettivo in movimento, o in particolare se gli agopunti si trovano nascosti sotto un vestito, o protetti da una imbottitura.

- 1. Attacco ai Punti Sensibili a Pressione


Stimoli precisi e costanti si realizzano attaccando gli agopunti più sensibili, i quali sono localizzati sui nervi più superficiali. Il dolore produce reazioni involontarie ed immediate in tutte le persone, soprattutto quando l'attacco è inaspettato. I risultati possono essere diversi a seconda della risposta del muscolo, dalla perdita parziale delle funzioni motorie, alla lesione dei nervi muscolari, alla perdita della conoscenza, questi punti nervosi che di solito si colpiscono fanno si che un aggressore lasci una presa o debilita l'aggressore in maniera tale che lo costringa a rinunciare alla lotta.
Gli agopunti in individui con una muscolatura ben sviluppata, risultano molto più sensibili a pressione che in persone che possiedono una muscolatura poco tonica. Questo succede perché lo sviluppo dei muscoli tende a stringere lo spazio intorno ai punti, e li spinge contro l'osso o all'esterno verso la superficie.

- 2. L'attacco ai Punti Bilaterali ad Ambo i lati


Gli agopunti si trovano bilateralmente e cadono simmetricamente sia sulla destra che sulla sinistra del corpo umano. Quando si attacca un solo agopunto bilaterale, si crede che il meridiano opposto compensi parzialmente lo squilibrio di energia. Inoltre attaccando contemporaneamente entrambi gli agopunti sia particolarmente più efficace attaccare il Ki e le funzioni neurologiche. Quando gli agopunti speciali sono usati, e colpiti da entrambi i lati con la minima forza, l'effetto del colpo ne risulta amplificato, causando disorientamento e perdita di conoscenza. Quando ci si allena, è molto importante che l'allenamento sia supervisionato da un istruttore esperto e i colpi siano portati con moderazione.

- 3. L'attacco a più Agopunti sullo stesso Meridiano

L'efficacia di un attacco è amplificata colpendo uno o più agopunti sullo stesso meridiano, di solito sullo stesso lato del corpo. La maggior parte degli attacchi si realizzano alle estremità, come d esempio alle mani o alle gambe poichè questi agopunti sono considerati più sensibili. Una volta che il primo agopunto è colpito, attiva il meridiano, ed il secondo agopunto può spesso essere colpito più tardi con lo stesso effetto, (dipende tutto dal calcolo del flusso del Ki).

- 4. L'attacco Riferìto ai Meridiani


I 12 meridiani principali sono collegati in sequenza e raggruppati in sei yin/yang appaiati (LU-LI; St-SP; HT-Sl; Bl-Kl; PC-TW; GB-LV). Questo accoppiamento corrisponde al flusso del Ki. L'attacco a due agopunti sui relativi meridiani, comporta uno squilibrio del flusso del Ki, il quale all'interno del corpo modificherà l'equilibrio dello yin e dello yang debilitando fisicamente l'aggressore.

- 5. Attacco Secondo il Calcolo del flusso Ki (Ciclo Diurno)


Il Ki fluisce attraverso i 12 Meridiani Principali in un ordine prestabilito e basato sul ciclo delle 24 ore. Ogni meridiano è attivo ogni giorno per due ore che sono il periodo quando Ki è concentrato di più. Attaccando un meridiano durante il suo periodo attivo aumenterà l'effetto dei colpi sugli agopunti. Attaccando un meridiano durante il suo periodo più inattivo (12 ore più tardi), il risultato sarà molto meno efficace, ma può produrre effetti che si manifestano quando il meridiano è di nuovo attivo, 12 ore più tardi. Quando il Ki sta per spostarsi tra i due meridiani successivi gli attacchi ad ambo due i meridiani sarebbero molto efficaci, particolarmente se loro sono in coppia di yin-yang.

- 6. Attacchi Distruttivi usando la Teoria della Legge dei 5 Elementi


La teoria di Cinque Elementi (fuoco,terra, metallo, acqua, legno,) fu usata in Cina per sviluppare un sistema di modelli ciclici e corrispondenti nei quali furono inclusi tutti i fenomeni naturali. Così, ognuno dei 12 Meridiani Principali è associato ad una particolare fase (es. il Polmone appartiene al metallo). Le cinque fasi possono essere ordinate in sequenza di 36 possibili modelli ciclici. Il più importante modello per il combattimento è stato chiamato il ciclo distruttivo o di conquista nelle quali le fasi seguono una sequenza distruttiva: LEGNO penetra la terra, la quale blocca L'ACQUA, che a sua volta spegne il FUOCO, il quale fonde il METALLO, che a sua volta taglia il LEGNO.
Nelle antiche Arti Marziali, originariamente il ciclo di distruzione fu ideato per attaccare gli agopunti, rispettando un periodo ciclico, che faceva capo alla legge dei 5 elementi. Per esempio, un colpo al meridiano del Fegato (legno) seguito da un attacco al meridiano dello Stomaco (terra), completa così un passaggio del ciclo di distruzione (legno conquista terra). Se la combinazione precedente fosse seguita da un attacco al Meridiano del Rene (acqua), un secondo passaggio nel ciclo di conquista sarebbe completato (terra conquista l'acqua). L'efficacia di questi colpi, sta nella combinazione di questo ciclo di elementi.
Anticamente, attaccare gli agopunti seguendo la legge dei 5 elementi nella sequenza prima citata, fu considerata altamente letale.


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